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giovedì 21 luglio 2011

Il museo delle anime del purgatorio...

Uno dei lati positivi dell'essere sposata (2 mesi oggi: auguri, Amore mio!) è senza dubbio quello di non dormire da sola. Finalmente posso guardare i film dell'orrore e parlare di fantasmi fino a notte fonda. Tanto c'è mio marito che dorme con me. Quindi, sentire di un prete che trova impressa sul muro un'anima del purgatorio è una cosa a cui posso pensare tranquillamente. Che c'entra il quartiere Prati?
Il Museo delle Anime del Purgatorio è proprio qui, presso la sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, Lungotevere Prati 12.
Il museo è piccolo e ci sono pochissime cose, l'interessante è che è stato fondato da Victor Jouet in persona. Non vi dice niente questo nome? Si tratta del missionario marsigliese che aveva fondato l'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il suffragio delle anime del Purgatorio. Quindi, tutto è possibile e magari lui era una santa persona, però fondare un museo sulle anime del purgatorio sembra un modo interessante per fare pubblicità indiretta all'associazione. Sembra, no? Però è interessante, anche perchè Jouet parlava di presenza di anime del purgatorio quando del purgatorio c'era ancora un'idea prettamente dantesca. 
Non è così banale come cosa se ci si riflette!!! Quindi Jouet andava contro la concezione teologica del tempo, era un rivoluzionario a suo modo. Il purgatorio è un non luogo, e le anime lasciano impronte sulle cose, dietro l'altare, sui cuscini, sulle tele, come una specie di dipinto palinsesto (una volta mi è capitato di vederne uno bene a una mostra e mi ha veramente impressionata). Uno forte, sto tizio, insomma. Mi tocca andarlo a vedere, magari ci porto anche i miei alunni in gita. E poi a vedere la cripta dei cappuccini. Ma anche no.

mercoledì 20 luglio 2011

Il Mercato Trionfale e la ricerca delle tende.

A cosa servono le Tende???? Dico, in casa... ora mi spiego, sono un'italianista convinta, amo le parole, mi piace il suono delle parole, mi piace come si dispiegano nel foglio bianco sotto la penna, mi piace la linea morbida delle lettere, amo la facilità con cui raccontano una storia. Amo le parole nel loro contesto. E sono una fan accanita dell'Accademia della Crusca. Ok, allora se cerchiamo 'Tenda' sul dizionario il risultato è questo:

Quella tela, che si distende in aria, e allo scoperto, per ripararsi dal Sole, dall' aria, o dalla pioggia.
 [Giovanni] Boccaccio lettera-Lettera del Boccaccio à M. Pino de' Rossi. stamp.  Bocc. lett. Faccendo i pivióli, a' quali si legano le tende.
 <Matteo Villani libro 6 capitolo 54.>-<Storia di Matteo, e di Filippo Vill. [Villani] stampata in Firenze da' Giunti in quarto: citasi à libri, e capitoli, e sotto nome di Matteo s'intende ancora quella di Filippo.>  M. V. 6. 54. L' huomo, e 'l cavallo in sul campo a scoperto Cielo, fanno un letto senza altra tenda.
 <Tesoro di Ser Brunetto libro 1. Capitolo 20.>-<Volgarizzamento del Tesoro di Ser Brunetto Latini fatto da Bono Giamboni. Stampato in ottavo. Citasi a libri, e capitoli.>  Tes. Brun. 1. 20. Quella Credabel, e coloro, che di loro usciro, fece primamente tende, e logge, per loro riposare.



Figo, fighissimo, ma a casa ci sono vetri e persiane, per ripararsi dalle intemperie, le tende (che quindi sono unicamente per esterni) che funzione hanno? Servono per raccogliere polvere... lo dico io. Detto questo mi faccio un po' di via Candia, giro alla casetta della mia amichetta stellina (perchè quando un posto è vicino a qualcuno a cui vuoi bene ti diventa subito più simpatico) e mi ritrovo l'entrata del Mercato Trionfale. Vicino quindi. E non male come pulizia. Certo, se lo confronti coi mercati spagnoli ti viene da piangere e fustigarti, ma c'è questo e che si fa? Si va lì. Punto. E non è male. Il progetto tende è assolutamente strafico: tende bianche, tanto per iniziare, asettiche, assolutamente prive di qualunque ornamento tranne il bordo. Studio di mio marito: @ ricamata blù elettrico. Punto erba e passa la paura. Camera nostra: roselline lilla punto erba o con nastro, sempre su fondo bianco e per la cucina mi dovrò inventare qualche cibo che vada bene con l'azzurro. Pesce??? Tazze azzurre? Vedremo. Comunque, già mi rompo io a scrivere, figurati quel povero martire del mercato (Fabio, ho scoperto) ad ascoltarmi, per la cucina lui suggerisce le tazze ma non sono molto convinta. Pazienza biblica. Dopo che gli ho spiegato tutto (tranne ovviamente la misura delle tende), mi tira fuori in un secondo esattamente la stoffa che cercavo. Grande! Però non bastava. Questo ieri. Torno oggi e mi saluta, si ricorda subito (e non sono bionda, tettona e con due metri di coscia, quindi è così con tutti) e mi racconta le traversie dal grossista, in più mi da il numero di telefono e dice di chiamarlo giovedì. Gentilissimo. Spero proprio di poterle comprare lì le tende. Oggi il mercato trionfale, reparto tende, banco di Fabio, si prende un bell'8 pieno. Un po' di cioccolato, insomma.Il

giovedì 14 luglio 2011

Certo si tratta di ingredienti molto strani... sembra quasi una torta da orchi, eppure, la torta a tre strati che si chiama fango e cioccolato è davvero buona. Basta avere un po' di pazienza e scoprirlo. Ovviamente.


Esattamente come il mio nuovo quartiere... va scoperto, mi dice mio marito, ci sono un sacco di cose interessanti, negozi, cinema, piazza san Pietro... non posso non volermi muovere da casa... o magari anche sì. Cmq, questo sarà davvero un esperimento, si parte all'esplorazione dei dintorni!!!